Che cos’è l’igiene dentale?

L’Igiene Dentale (detta anche Detartrasi) è un atto terapeutico pratico finalizzato al mantenimento della salute del cavo orale. Tra gli aspetti legati alla pratica dell’igiene orale, oltre al vantaggio personale e sociale di poter mostrare un sorriso BELLO E SANO, si racchiudono una serie di benefici per la salute in generale.

AirFlow

Il trattamento AirFlow è compreso nell’igiente dentale.
I suoi vantaggi sono:

  • rimuovere le macchie dai denti
  • rimuovere la placca dentale
  • prevenire gengiviti e parodontiti
  • mantenere puliti e duraturi gli impianti

 


Che cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è un procedimento che schiarisce i denti e aiuta a rimuovere macchie e scolorimento. È uno degli interventi estetici dentali più popolari perché può migliorare notevolmente l’aspetto dei denti ad un costo e con fastidi molto minori rispetto ad altre tecniche. La maggior parte dei dentisti effettua lo sbiancamento dentale.

Ogni giorno una patina sottile si forma sui denti e raccoglie le macchie. Inoltre, lo strato più esterno di ogni dente, chiamato smalto, contiene pori che assorbono le macchie. Lo sbiancamento non è una soluzione definitiva, ma va ripetuta periodicamente se si vuole mantenere un colore brillante.

Le cause dei denti ingialliti o macchiati:

  • L’avanzare dell’età
  • Bevande colorate in genere come il tè, il caffè, tisane
  • Il tabagismo
  • Cibo come la verdura etc..

È anche possibile avere macchie all’interno del dente, dette “macchie intrinseche”. Queste possono essere causate da:

  • Un’eccessiva esposizione al fluoro in età evolutiva durante lo sviluppo dei denti
  • L’assunzione di tetracicline (antibiotici) durante la seconda metà della gravidanza o da parte di bambini al di sotto degli 8 anni, quando i denti sono ancora in fase di sviluppo
  • Lo sbiancamento dei denti è più efficace sulle macchie superficiali provocate da età, cibo o bevande.

Preparazione al trattamento sbiancante per denti
Occorre curare le carie prima dello sbiancamento dei denti perché la soluzione sbiancante potrebbe penetrare nella carie e raggiungere le zone più interne del dente, che provocano sensibilità. Inoltre lo sbiancamento non avrebbe alcun effetto sulle radici esposte in quanto non hanno lo strato di smalto. Lo sbiancamento non funziona neanche su corone o faccette.
Come funziona lo sbiancamento dentale
Ci sono due tipi principali di procedimenti sbiancanti. Quando lo sbiancamento avviene su un dente che ha subito una terapia canalare ed è devitalizzato, il procedimento è detto sbiancamento di dente devitalizzato. Lo sbiancamento vitale significa che la procedura è effettuata su denti con nervi vivi.

  • Sbiancamento di dente devitalizzato

Lo sbiancamento del dente non vitale può anche non migliorarne l’aspetto. In tal caso, si può utilizzare una tecnica diversa che sbianca il dente dall’interno. Si introdurrà un agente sbiancante all’interno del dente e apporrà un’otturazione temporanea. Questa tecnica può esser usata solo una volta oppure ripetuta finché il dente raggiunge la sfumatura desiderata.

  • Sbiancamento vitale

Il tipo più comune di sbiancamento vitale consiste nel mettere una soluzione sbiancante simile a gel, che in genere contiene perossido di carbammide, in una mascherina che assomiglia ad un bite. La mascherina è quindi posizionata sui denti per un certo lasso di tempo, da un’ora o due fino a tutta la notte.

Lo sbiancamento può essere effettuato presso lo studio dentistico o a casa.

Trattamento sbiancante per denti presso lo studio dentistico
Lo sbiancamento presso lo studio dentistico ha il vantaggio di permettere al dentista di monitorare più da vicino l’operazione e i progressi raggiunti. Iniziamo sempre con una detartrasi (compresa già nel prezzo) dei denti e solo in un secondo momento con la procedura di sbiancamento più adatta, a seconda del tuo tipo di macchie.
Il dentista applicherà un gel speciale sulle gengive per proteggerle dall’agente sbiancante, che verrà quindi applicato. La sostanza più comune usata per lo sbiancamento professionale è il perossido di carbammide. Alcuni agenti sbiancanti sono attivati da luci speciali o dal calore. Dopo l’applicazione dell’agente sbiancante, il dentista accenderà la luce sui denti per un breve periodo.
Alcuni dentisti hanno cominciato ad usare il laser come un’alternativa ad alta velocità rispetto alle procedure di sbiancamento tradizionali. I pazienti prediligono gli aspetti altamente tecnologici dei trattamenti al laser, ma la tecnologia è ancora troppo nuova, e soprattutto troppo cara, per giustificarne l’uso generalizzato. L’American Dental Association ha affermato che la tecnica può essere sicura ma non vi sono dati pubblicati circa la sicurezza o l’efficacia dell’uso dei laser per lo sbiancamento dei denti.

Sbiancare i denti a casa
Per lo sbiancamento domiciliare, il dentista ti prenderà il “calco” dei denti e ti farà una o due mascherine perfettamente adatte a te, a seconda che tu sbianchi o meno sia l’arcata superiore che quella inferiore. È importante che la maschera si adatti bene in modo che l’agente sbiancante rimanga a contatto con i denti e non irriti le gengive.
A casa riempirai ciascuna mascherina con il gel sbiancante che ti ha fornito il dentista, e la indosserai per diverse ore al giorno. Molti ottengono il livello di sbiancamento desiderato in una o due settimane, ma può darsi che per te occorrano quattro settimane o oltre.
Si trovano anche kit da banco da usare in casa. Parla prima con il tuo dentista se usarli o meno, e poi segui le indicazioni in modo da evitarne l’uso eccessivo che potrebbe danneggiare denti e bocca.

Follow-Up
Il dentista magari vorrà vederti qualche giorno dopo lo sbiancamento professionale per controllare le gengive. Se le gengive sono state esposte all’agente sbiancante, si possono irritare. Se sbianchi i denti a casa, il dentista magari potrà effettuare un controllo per assicurarsi che il procedimento funzioni correttamente, in genere dopo una settimana.

Lo sbiancamento non è una soluzione definitiva. Le macchie si riformano. Le persone che espongono i denti a molte macchie possono cominciare a vedere sbiadire il bianco dopo qualche mese. Coloro invece che evitano cibi e bevande che macchiano possono aspettare anche 12 mesi prima di necessitare un altro trattamento sbiancante.

Un ulteriore sbiancamento si può effettuare in studio o a casa. Con la mascherina su misura e l’agente sbiancante a casa, ti puoi sbiancare i denti tutte le volte che vuoi, ma sempre,  parlane con il dentista della frequenza con cui effettuare lo sbiancamento e anche dei prodotti sbiancanti che funzionerebbero meglio per te.

Rischi
È improbabile che lo sbiancamento possa provocare gravi effetti indesiderati, sebbene alcune persone potrebbero rilevare una maggiore sensibilità dentale temporanea. Si potrebbe anche riscontrare una leggera irritazione gengivale. I trattamenti di sbiancamento non vanno effettuati su donne in gravidanza poiché non si conosce l’effetto dei prodotti sbiancanti sullo sviluppo del feto. Dato che il trattamento è estetico ed opzionale, andrebbe rimandato a dopo il parto e l’allattamento.

Rischi legati allo sbiancamento dei denti
Se ritieni che i tuoi denti abbiano bisogno di essere sbiancati, contattaci e il nostro dentista ti esporrà la miglior procedura da seguire.